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Se vuoi metterti in contatto con me non c’è mezzo migliore della Call Conoscitiva!
Potrai raccontarmi il tuo percorso fino ad oggi e parlarmi dei tuoi obiettivi, così valuteremo insieme il tipo di percorso più adatto a te e potrai farmi domande su visite e consulenze.

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    Le visite in presenza si tengono presso lo Studio in Via Alberico Albricci 9 Milano , (fermata metro Duomo/Missori)

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    Se senti che è arrivato il momento di cambiare prospettiva sul cibo, possiamo capirlo insieme, con calma e senza forzature.

    Lavori solo con persone che hanno un Disturbo della Nutrizione e dell'Alimentazione?

    No. Ma il filo conduttore del mio lavoro è l’educazione alimentare positiva e la costruzione di un rapporto più sereno e libero con il cibo. A volte mi occupo di chi ha una diagnosi di DAN, a volte di chi vuole migliorare le proprie abitudini, gestire una condizione clinica che influenza il rapporto con il cibo o accompagnare la propria famiglia verso una maggiore consapevolezza alimentare. Se hai dubbi sul fatto che il percorso sia adatto a te, possiamo valutarlo insieme durante una call conoscitiva.

    Dipende dalle esigenze della persona e dagli obiettivi del percorso. In alcuni casi possono essere utili grammature e schemi più dettagliati, ma con una struttura pensata per fornire indicazioni flessibili, utili a sviluppare autonomia nella scelta di cosa mangiare in base a ciò che si ha a disposizione o a ciò che si desidera.In altri casi si lavora senza schema, utilizzando esempi, riferimenti visivi e indicazioni che accompagnano gradualmente verso un approccio più intuitivo all’alimentazione.

    Non esiste un unico modello valido per tutti: gli strumenti vengono scelti in base a ciò che è più utile e sostenibile per la persona.

    No. La pesata non è sempre necessaria, viene valutata caso per caso. In alcune situazioni può essere utile, in altre può risultare controproducente.

    Spesso però il rapporto con il peso e con la bilancia rappresenta un tema importante del percorso e può essere utile esplorarlo insieme.

    Quando necessario, sì. Nel trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione il lavoro multidisciplinare rappresenta un approccio fondamentale.

    Se sei già seguito/a da altri professionisti, ti chiederò il consenso per confrontarmi con loro, così da costruire un percorso condiviso e coerente, se cerchi un supporto invece posso guidarti verso qualche riferimento.

    Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dagli obiettivi, dalla situazione di partenza e dalle necessità della persona. Alcuni percorsi sono più brevi e focalizzati su obiettivi specifici, altri richiedono tempi più lunghi. In ogni caso, la frequenza e la durata vengono concordate insieme e rivalutate nel tempo.

    Le consulenza di educazione alimentare e alimentazione intuitiva possono essere svolte anche on line.

    Tuttavia non tutti i percorsi sono adatti alla modalità a distanza. La scelta viene valutata in base alle caratteristiche della situazione e agli obiettivi del lavoro, se non puoi raggiungermi in studio quando un percorso in presenza è indicato, potrò indirizzarti verso colleghi sul territorio.

    Il primo passo è una call conoscitiva. Si tratta di uno spazio per raccontarmi la tua situazione, fare domande e capire se il percorso può essere adatto alle tue esigenze.

    Da li se vorrai procedere concorderemo la data della prima visita.

    Dopo la prima visita riceverai, generalmente entro una settimana lavorativa, il materiale concordato durante l’incontro: programma alimentare, strategie pratiche, indicazioni organizzative o altri strumenti utili al percorso.

    Gli incontri successivi alla prima visita hanno una cadenza flessibile, che viene definita insieme in base alle esigenze della persona e all’andamento del percorso. Può variare da incontri ogni 2–3 settimane fino a intervalli di 2–3 mesi.

    Si, molte persone che seguo arrivano dopo anni di diete, regole alimentari e tentativi di controllo.

    In questi casi il lavoro non consiste semplicemente nel fornire nuove indicazioni, ma anche nel comprendere il rapporto costruito nel tempo con il cibo e recuperare maggiore flessibilità e fiducia nei propri segnali interni.