Blog

blog

COME CAMBIA IL METABOLISMO NEGLI ANNI!

“Ormai non ho più 20 anni” Ti è mai capitato di pronunciare questa frase?  In questo articolo parleremo di come cambia il metabolismo con l’avanzare dell’età e quali sono le misure a nostra disposizione per contrastare questo calo che sembra inevitabile. Ma prima di tutto perchè è importante mantenere un buon metabolismo? Sicuramente per evitare aumenti di peso negli anni e poter mantenere il peso senza dover ridurre l’apporto alimentare. Questo al di là del mero peso corporeo ha anche un notevole impatto psicologico in merito al rapporto con il cibo, che può essere vissuto in tranquillità senza la paura di ingrassare. Quindi è davvero possibile mantenere un buon metabolismo con gli anni che passano? La risposta è si, ma ti dirò di più, il metabolismo tra i 20 e i 60 anni non cambia! So che hai sempre pensato il contrario e ora io sto affermando una cosa completamente opposta alla credenza comune. Probabilmente anche tu hai notato qualche differenza e sei scettica nel credere alle mie parole, ma ti farò ricredere. Ci hanno detto talmente tante volte che invecchiando siamo destinati ad essere più deboli, più stanchi, a mettere qualche chilo, a sentirci meno performanti, che abbiamo finito per crederci. Spesso senza valutare se i cambiamenti che vediamo siano effettivamente legati all’età o se a poco a poco stiamo rallentando il nostro stile di vita. Scoprirai infatti la chiave sta proprio qui. Come vivresti l’invecchiamento sapendo che la tua salute e la tua estetica dipendono dalle abitudini personali? Ecco perchè devo fare una premessa: ciò che leggerai nelle prossime righe potrebbe far nascere in te due sentimenti opposti, farti arrabbiare oppure essere una scoperta di grande sollievo e motivazione. Infatti come vedremo il risultato dipende per la maggior parte da noi, non è poi così tanto influenzato da inevitabili fattori esterni legati allo scorrere del tempo. POV:“Però io ho visto questa differenza, il peso è aumentato anche senza strafare a tavola e ho più difficoltà a dimagrire quando mi metto a dieta, quindi è impossibile che il metabolismo non cambi con gli anni”. Hai ragione, il tuo metabolismo è effettivamente diminuito. “Ok Eleonora, però sono confusa, allora il metabolismo cala oppure no?” Quello che viene considerato un calo del metabolismo che si presenta decade dopo decade è vero solo in parte, perchè dipende da ciò che facciamo ogni giorno. Un interessante studio del 2021: Daily Energy Expenditure Through the Human Life Course ha convolto 6421 individui, uomini e donne (il 64%, lo specifico dato il pubblico a cui questi articoli sono destinati) e ha dimostrato come il dispendio energetico, quello che volgarmente chiamiamo metabolismo, rimanga costante tra i 20 e i 60 anni. Tuttavia la maggior parte delle persone sperimenta realmente un aumento del peso, la necessità di mangiare di meno per evitare di ingrassare, così come una maggior difficoltà a dimagrire. Chi ha ragione? Entrambi i risultati, quelli dello studio e dell’esperienza comune, seppur opposti sono reali. Ciò che è stato fatto nello studio è correlare il dispendio energetico al livello di massa magra arrivando alla conclusione che il metabolismo non cambia semplicemente a seguito dell’invecchiamento, bensì è legato a quest’ultima. Cambia se è la massa magra a cambiare. Esiste quindi una condizione di base per questo MANTENIMENTO METABOLICO. Se la massa magra viene mantenuta allora anche il metabolismo non subirà dei cali. Ed ecco la buona e la cattiva notizia! Se mantieni lo stesso stile di vita, se continui ad allenarti con la stessa intensità allora la te stessa di oggi, mentre leggi questo articolo, potrà mangiare la stessa quantità di cibo e mantenere lo stesso peso anche avvicinandosi ai 60 anni. La buona notizia è che non siamo destinati a mangiare sempre meno se ci impegniamo! La cattiva è che i peggioramenti che fino ad oggi possiamo aver attribuito all’età, in realtà sono una conseguenza dei nostri comportamenti. Le persone sperimentano dei cambiamenti sul proprio corpo perchè con la mezza età, complici gli impegni lavorativi e familiari, si ha la tendenza a muoversi di meno, a passare ad uno stile di vita più sedentario e di conseguenza ad avere un calo della massa magra. Questo può essere contrastato dall’allenamento. Non possiamo più nasconderci. Questo calo dell’attività è la causa di quello che fino ad oggi abbiamo attribuito all’età. Ecco quindi che riscopriamo ancora una volta l’importanza dell’allenamento che non è solo un mezzo per avere gli addominali o un bel lato B. Quelli potremmo anche considerarli fattori irrilevanti, effetti collaterali, aspetti di secondaria importanza rispetto ai vantaggi che possiamo avere per la nostra salute metabolica. Sotto i 20 o sopra i 60 cosa accade?  Sotto i 20 anni il metabolismo anche a parità di massa magra risulta superiore rispetto alla decade successiva, mentre sopra i 60 la spesa energetica inizierà inevitabilmente a calare. Ma allora la menopausa, che si presenta solitamente intorno ai 50 anni, non porta un calo del metabolismo? Ne parlerò più nello specifico in un altro articolo, ma la risposta è NO, perlomeno non in modo così rilevante. Tuttavia il cambiamento ormonale comporta da un lato un aumento della fame e dall’altro della stanchezza. Il risultato? Tendiamo a muoverci di meno e a mangiare di più, ecco perchè si presenta qualche chilo extra. Lo studio ha anche indagato la differenza metabolica tra uomo e donna. Ci è ben chiaro come una donna e un uomo possano mangiare quantità diverse. Sappiamo che  gli uomini hanno un metabolismo più alto, questo ancora una volta è ricollegabile alla massa magra. Se prendiamo un uomo e una donna di entrambi 70 kg l’uomo avrà un metabolismo superiore perché noi donne abbiamo una quantità di grasso fisiologica maggiore e una minore di massa muscolare.  Ma se riuscissimo ad alimentarci solo sulla base dei nostri segnali interni di fame e sazietà, escludendo legami emotivi e di piacere con il cibo, allora vedremo che: Non è il sesso o la questione ormonale a determinare un metabolismo diverso, ma ancora una volta la nostra diversa composizione corporea. Ricordiamoci anche

Leggi tutto
blog

IL DIMAGRIMENTO NON E’ LINEARE

Il peso può variare per moltissimi fattori che non hanno nulla a che fare con l’essere ingrassati o dimagriti: 1- variazioni ormonali legate al ciclo mestruale, prova a monitorare il periodo del ciclo e il tuo peso per capire se e quando si verifica un aumento ricorrente, conoscerti meglio ti aiuterà a contestualizzare le variazioni 2- quanto bevi, avere una buona idratazione aiuta il corpo a drenare più facilmente i liquidi in eccesso, cerca di raggiungere anche in inverno 1,5-2 L al giorno 3- l’assunzione di alcool, infatti l’alcool disidrata e causa un successivo reboud facendoti trattenere più liquidi, questo può portare un rialzo del peso 4- cosa mangi, dopo un pasto libero come una pizza o un hamburger potrai facilmente trovarti aumentata, ma non si ingrassa in un giorno anche se hai mangiato di più. L’aumento è legato all’eccesso di sale che porta temporaneamente a trattenere più liquidi, ma anche a cibo ancora nell’intestino. Anche cibi dell’alimentazione quotidiana ricchi di sale, come la bresaola, possono portare un aumento di peso temporaneo seppur senza eccessi calorici. 5- la regolarità, chiaramente la frequenza con cui ti scarichi influenza il peso, e anche in questo caso non parliamo di grasso corporeo 6- ore di sonno, dormire poco e male può farti trovare un peso più alto di quello reale in quanto aumenta i livelli di stress del corpo e anche in questo causa abbiamo un aumento dei liquidi trattenuti 7- allenamento, un workout intenso che coinvolge principalmente il lower body può causare uno stato di infiammazione temporanea che a sua volta aumenta la ritenzione, portando un aumento di peso 8-eccesso di attività, quando l’allenamento è troppo intenso o frequente per le proprie capacità di recupero o è associato ad un’alimentazione troppo scarsa il corpo può trovarsi in una situazione di stress, associata ancora una volta ad un aumento della ritenzione. In tutti questi casi parliamo di un variazione di liquidi, senza che la composizione corporea, intesa come massa grassa e massa muscolare, sia variata. Ricorda anche che l’unico momento in cui ha senso valutare il peso è al mattino a digiuno, dopo aver fatto pipì, senza vestiti addosso, tutti gli altri momenti della giornata non fanno testo perchè non si potranno standardizzare le condizioni della pesata. Ad esempio se ti pesi dopo pranzo chiaramente peserai di più, dopo aver bevuto mezzo litro d’acqua peserai mezzo chilo in più, esattamente come se ti pesassi tenendo la bottiglietta in mano. Dopo un allenamento potresti pesare di meno, così come dopo una sauna, semplicemente perchè sudare fa temporaneamente eliminare dei liquidi che tuttavia vengono recuperati non appena avrai ripristinato il tuo stato di idratazione. Se sei turnista e fai turni di notte ti consiglio di pesarti una mattina in cui la notte precedente hai riposato, perchè come abbiamo visto anche il sonno influisce sul peso. Tutti questi fattori possono influenzare il peso mantenendo stabile o portandolo al rialzo, ma ciò non significa che la dieta non stia funzionando o che addirittura tu sia ingrassata. Non si ingrassa e non si dimagrisce in un giorno, ci vogliono giorni e settimane perchè queste modifiche siano concrete, le variazioni di peso quotidiane sono pressoché variazioni di liquidi. Troverai momenti  in cui il peso rimane stabile per giorni, momenti in cui aumenti, anche se non riesci a darti una spiegazione e altri in cui in cui il peso calerà tutto insieme. Segui il piano e il percorso che è stato pensato per te, senza farti influenzare! Una valutazione corretta può essere fatta solo sul medio-lungo periodo. Per farla puoi prendere 2-3 pesate alla settimana e farne una media, confrontando le medie delle settimane potrai capire meglio in che direzione stai andando. Senza stress!

Leggi tutto