Eleonora Gorla: Biologa Nutrizionista e ideatrice de L’altro lato del piatto.

Chi sono

Cos’è L’altro lato del piatto

L’altro lato del piatto nasce dal bisogno di spostare lo sguardo: non solo su calorie, grammi e regole, ma su ciò che rende l’alimentazione davvero sostenibile nella vita reale.
Dietro quello che mettiamo nel piatto ci siamo noi: gusti, storia personale, segnali del corpo, emozioni e contesto quotidiano.

È un percorso che integra scienza, vita reale ed emozioni, con l’obiettivo di aiutarti a costruire un’alimentazione equilibrata, consapevole e sostenibile nel tempo.

Perché l’alimentazione non è solo cosa mangiamo, ma anche come e perché lo facciamo.

cosa non è
l’altro lato del piatto

Qui si lavora per lasciare andare schemi rigidi e ritrovare flessibilità, equilibrio e ascolto.

Riconnessione, equilibrio, ascolto e libertà:
questo è il mio approccio.

cosa è

È un percorso nutrizionale personalizzato
che ti aiuta a:

Non si tratta di “fare una dieta”, ma di trasformare il modo in cui vivi l’alimentazione, per renderla sostenibile nel tempo e integrata nella tua vita.

CHI C’è DIETRO

Mi chiamo Eleonora Gorla, sono una biologa nutrizionista e lavoro con un approccio bio-psico-sociale.

Ho scelto di allontanarmi da schemi rigidi e logiche di controllo perché credo che la nutrizione debba essere uno strumento di benessere, non una fonte di stress o conflitto.

Mi sta a cuore portare chiarezza e semplicità in un ambito spesso confuso e pieno di regole contraddittorie.
Mangiare non significa solo nutrirsi: è anche piacere, socialità e cura di sé.

Il cibo dovrebbe aiutarci a stare bene, non sottrarci spazio ed energie.

IN COSA SONO SPECIALIZZATA

Ho approfondito in modo specifico l’ambito dei disturbi della nutrizione e del comportamento alimentare e delle dinamiche che legano cibo, emozioni e segnali corporei.

Mi occupo in particolare di:

  • restrizione cognitiva
  • rapporto conflittuale con il cibo
  • perdita di contatto con fame e sazietà
  • alimentazione vissuta come controllo o senso di colpa

Il mio approccio è flessibile e inclusivo: considera la scienza, ma anche la vita reale, le emozioni e il contesto quotidiano.
 Perché la nutrizione non deve essere restrizione, ma riappropriazione di strumenti e consapevolezza.

Ogni percorso viene costruito in modo personalizzato, a partire dalla tua storia e dai tuoi bisogni.

In quali situazioni posso esserti di supporto:

  • disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
  • fame emotiva
  • obesità
  • sindrome dell’intestino irritabile (IBS)
  • alimentazione nelle neurodivergenze (ADHD e autismo)
  • alimentazione e salute della pelle
  • menopausa e cambiamenti legati alla transizione ormonale
  • patologie che richiedono maggiore attenzione alimentare, come diabete o celiachia
  • educazione alimentare per adulti
  • percorsi per genitori che desiderano trasmettere un rapporto più sereno con il cibo ai propri figli
    alimentazione intuitiva
Restrizione Sgarro Senso di colpa Fa ingrassare Restrizione Sgarro Senso di colpa Fa ingrassare

NON SONO SOLA

Un lavoro che, quando serve, è multidisciplinare

In alcune situazioni l’alimentazione è profondamente intrecciata alla sfera emotiva e psicologica.
 Per questo collaboro con psicoterapeute specializzate nel trattamento dei disturbi alimentari e con altre figure professionali, come trainer, per offrire un supporto integrato e coerente.
Ogni persona è complessa. Il percorso deve tenerne conto.

IL MIO PERCORSO

Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana – Università degli Studi di Milano (lode)
Tirocinio in nutrizione sportiva presso Strategic Nutrition Center (Bologna)
Abilitazione alla professione di Biologo e avvio della libera professione (2019)
Attività di divulgazione scientifica in ambito nutrizionale
Master di II livello in Psicobiologia della Nutrizione e del Comportamento Alimentare – Università di Roma Tor Vergata e Campus Biomedico di Roma
Formazione specialistica con Psicoterapicamente (Fondazione Ananke) sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

Cerchi uno spazio per esplorare l’altro lato del piatto?

Se senti che è arrivato il momento di cambiare
prospettiva sul cibo, possiamo capirlo insieme,
con calma e senza forzature.